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Posts Tagged ‘zoophilia’

interracial french kiss

15 luglio 2011 2 commenti

“Peschiamo con la lenza nel ruscello. Labbro-leporino arriva di corsa. Non ci vede. Si corica nell’erba, alza la sottana. Non ha mutande. Vediamo le sue natiche nude e i peli tra le gambe. Noi non abbiamo ancora i peli tra le gambe. Labbro-leporino ne ha, ma molto pochi.
Labbro-leporino fischia. Arriva un cane. E’ il nostro cane. Lo prende tra le braccia, si rotola con lui nell’erba. Il cane abbaia, si divincola, si scuote e parte di corsa. Labbro-leporino lo chiama con voce dolce accarezzandosi il sesso con le dita.
Il cane torna, annusa più volte il sesso di Labbro-leporino e si mette a leccarlo.
Labbro-leporino allarga le gambe, spinge la testa del cane sul ventre con entrambe le mani. Respira molto forte e si contorce.
Il sesso del cane diventa visibile, è sempre più lungo, è sottile e rosso. Il cane solleva la testa, cerca di arrampicarsi su Labbro-leporino, con gli arti posteriori che tremano. Cerca, si avvicina sempre di più; si mette fra le gambe di Labbro-leporino, s’incolla alle sue natiche. Si muove molto rapidamente, avanti e indietro. Labbro-leporino grida e, dopo un momento, cade sul ventre.
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Categorie:feticismi Tag:

psychopathia sexualis III – la libidine contro natura

10 maggio 2007 2 commenti

snake of junecaso 315
X., quarant'anni, provò, a quanto dichiara, i primi eccitamenti sessuali a quindici anni, età in cui si masturbava senza accompagnare l'atto con rappresentazioni fantastiche. Poco dopo incominciò a sentire eccitazioni sessuali al trovarsi in stalla vicino a vacche. Si indusse ad appressarsi a una di tali bestie, le montò sopra ed ebbe un'eiaculazione, che lo spaventò assai. Siffatta eccitabilità da parte di tali animali si è conservata fino a ora. Ma anche altri animali erano suscettibili di provocargli eccitazione, particolarmente le cavalle all'epoca della fregola. Per questo X., dall'adolescenza in poi, ha avuto spesso rapporti contro natura con vacche e cavalle, con introduzione addirittura del pene nella loro vagina. Anche animali maschi potevano provocargli eccitazione sessuale; così per esempio i tori e gli stalloni. Egli afferma di aver tentato di introdurre nel proprio ano l'asta di un toro, ma di avervi ben presto rinunciato. Con stalloni non ha mai fatto tale tentativo. Anche altri animali lo eccitarono, per esempio asini e persino pecore e cani (sempre però femmine); capre e galline non le ha adoperate mai. Con tutti gli animali su elencati ha compiuto gli atti più diversi e in particolar modo l'amplesso contro natura.
Le ragazze lo hanno eccitato sessualmente solo di rado; nei casi più felici giungeva all'eiaculazione in maniera puramente meccanica; l'atto somigliava allora piuttosto al solito onanismo. X. non si è mai neppure preoccupato di essere potente con donne o ragazze, e ciò secondo lui già per il fatto che i medici, con cui ebbe a parlare delle proprie condizioni in fatto di sessualità, gli avevano consigliato generalmente l'amplesso. Le persone di sesso maschile non lo hanno quasi mai eccitato sessualmente; in questi ultimi tempi, peraltro, anche questo si sarebbe talvolta verificato.
Per converso anche gli atti fra animali, come per esempio la monta degli stalloni, possono eccitare X. Appunto in simili circostanze egli si masturbava spesso violentemente. Del resto l'onanismo ha sempre avuto una grande parte nella vita sessuale di X. Egli si masturbava quasi sempre con rappresentazioni di animali, e specialmente atti come quelli sopra accennati valevano a provocargli l'eccitamento.
La notte X. aveva pure assai spesso sogni sessuali; non ricorda però di esser giunto in tali casi ad avere polluzioni, pur non potendo escludere tale possibilità. I sogni si riferivano sempre ad animali e precisamente a quelli di essi che entravano nella sua vita sessuale allo stato di veglia.
Circa la famiglia, si rileva che il padre di X. era assai nervoso. Madre tuttora vivente e sana. Fratelli e sorelle, a quanto pare, nervosi. Evidentemente alcuni di essi hanno malattie nervose gravi; sembra anche che vi siano stati in famiglia degli epilettici. X. è molto soggetto a reumatismi, ma, a quanto dice, solo da poco tempo.
L'istinto sessuale di X., che in passato era assai forte, è da qualche tempo diminuito di intensità. Spesso X. ha tentato di dominarsi, sempre rimproverandosi che ciò ch'egli faceva era contro natura. Tuttavia dice di aver continuato per anni a praticare un atto sessuale ogni due o tre giorni, con la masturbazione o con atti contro natura su animali. Talvolta lo stimolo sessuale era così forte in lui, che egli sentiva un solletico puramente meccanico e in guisa altrettanto meccanica si masturbava, senza rappresentazioni fantastiche coscienti.
X. fu sottoposto per un certo periodo a cura medica, la quale lo rese quasi completamente neutro dal punto di vista sessuale. Egli perse le proprie tendenze per animali , ma non conservò inclinazione neppure per le donne. Gli si consigliò di avere rapporti di quando in quando con donne, cose che egli fece. In tali casi provava bensì un certo eccitamento, ma aveva bisogno di frizioni artificiali prolungate per produrre un'erezione, che peraltro non mancava di sfruttare per l'amplesso normale.

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Archivio del surrealismo. Ricerche sulla sessualità III

9 febbraio 2007 Commenti chiusi

brigitte niedermairHa da poco fatto scalpore, all'ultima edizione del Sundance Film Festival, il documentario Zoo (girato da Robinson Devor e scritto da Charles Mudede, scrittore dello Zimbabwe)  su quello che il regista ha definito "l'ultimo tabù, al limite della comprensione": la zoofilia.
E' un film descritto come molto poetico e ben girato. Molto diverso da quanto ci si potrebbe aspettare, zoo spinge sicuramente lo spettatore a trovare il limite della propria accettazione morale, senza giudizi di sorta e partendo da un fatto realmente accaduto (descritto nell'articolo riportato più in basso) forza l'apertura degli occhi su un habitus diffuso in ogni paese e in ogni tempo. In questo senso è un film fastidioso.

06 maggio 1928*

ANDRE' BRETON: Nel corso di una precedente seduta abbiamo discusso molto brevemente sulla questione della zoofilia.Tutti i presenti si sono dichiarati ostili, affermando di non aver mai manifestato alcuna inclinazione di tal genere, per cui non era il caso di insistere.

JEAN BALDENSPERGER: Trovo invece che sia il caso di insistere, perché in me ciò è all'origine del godimento. Avevo un'asina, che vive tutt'ora, con la quale per un anno ho avuto rapporti molto intimi.

JAQUES PREVERT: Che età aveva?

JEAN BALDENSPERGER: 2 anni.

JAQUES PREVERT: E voi?

JEAN BALDENSPERGER: 14.

ANDRE' BRETON: Volete caratterizzare con la massima esattezza i rapporti in questione?

JEAN BALDENSPERGER: Avvenivano attraverso una camicia. Di solito, la aggiogavo, la conducevo nel bosco, poi le toglievo la parte della bardatura che sta dietro con la sensazione molto netta di spogliare qualcuno, e infine mi abbandonavo alle mie piccole passioni. L'aggiogavo di nuovo e rientravo a casa.

JAQUES PREVERT: E l'asina come si comportava?

JEAN BALDENSPERGER: E' questo l'aspetto molto interessante. I primi tempi era disponibile, ma in seguito si lasciava fare solo quando era in calore.

JEAN CAUPENNE: Che posizione adottavi? Salivi su una pietra? 

JEAN BALDENSPERGER: No, perchè era abbastanza piccola e io ero abbastanza alto. Solo dopo ho scoperto che ci si poteva masturbare da soli.

ANDRE' BRETON: Che genere di emozioni vi procurava tale atto?

JEAN BALDENSPERGER: I primi tempi, disgusto, e la paura che a casa se ne accorgessero.

ANDRE' BRETON: Cosa vi aveva spinto a scegliere questo animale piuttosto di un altro?

JEAN BALDENSPERGER: Lo vedevo più spesso. Succedeva sempre il martedì e il sabato prima della lezione di storia, perchè in quei momenti ero libero.

ANDRE' BRETON: Potreste ricominciare?

JEAN BALDENSPERGER: Non me ne importerebbe niente ma non mi disgusterebbe.

PIERRE UNIK: Non avete mai provato attrazione per altri animali?

JEAN BALDENSPERGER: C'era una capra. Ma accadeva assai di rado. Non la inculavo. In campagna è molto frequente questa zoofilia.

* Ricerche sulla sessualità, SE, Milano, 2002, pp.127-128

 

precedenti:

–> Ricerche sulla sessualità I

–> Ricerche sulla sessualità II

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