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Posts Tagged ‘bizarre’

eleganza e punti di vista

14 febbraio 2012 Commenti chiusi

“Quando gli indigeni [della Nuova Guinea] cercarono si spiegarsi perché i primi uomini bianchi che entrarono in contatto con loro portassero pantaloni e cintura, pensarono fra l’altro che quegli indumenti servissero per nascondere un pene lunghissimo arrotolato in vita.”
Jared Diamond, Il terzo scimpanzé, Bollati Boringhieri, Torino, 2006, p.289

“Un libro di Bob Connolly e di Robin Anderson, intitolato First Contact, racconta con grande vivacità il momento del contatto negli altipiani orientali, qual è ricordato dagli indigeni e dai bianchi – ormai vecchi – che al tempo dell’incontro, negli anni trenta, erano giovani o bambini.
I nativi, terrorizzati, scambiarono i bianchi per fantasmi, fino a quando non ne ebbero dissepolto ed esaminato le feci, non ebbero mandato alcune ragazzine atterrite ad avere rapporti sessuali con gli intrusi e non ebbero scoperto che i bianchi defecavano ed erano uomini come loro. Leahy scrisse nei suoi diari che gli abitanti degli altipiani puzzavano, mentre i nativi a loro volta trovavano l’odore dei bianchi strano e spaventoso. L’ossessione di Leahy per l’oro pareva bizzarra ai nativi, come a lui parve strana la loro ossessione per le conchiglie di cauri.”
Jared Diamond, Il terzo scimpanzé, Bollati Boringhieri, Torino, 2006, p.290

“Nelle grandi Antille, qualche anno dopo la scoperta dell’America, mentre gli spagnoli inviavano commissioni di inchiesta per verificare se gli indigeni avessero o meno un’anima, questi ultimi immergevano nell’acqua i prigionieri bianchi per verificare, attraverso un controllo prolungato, se i loro cadaveri fossero o meno soggetti a putrefazione. […] A parità di ignoranza il modo di procedere dei secondi si rivela indubbiamente più elegante.
Claude Lèvi-Strauss, Razza e storia cit. in Metamorfosi del mondo indio, Federico Rahola, il Manifesto, 4-febbraio-2012

polimastia, quando due tette non bastano

6 febbraio 2012 Commenti chiusi

Contro il Creazionismo (e la sua renaissance statunitense) non credo possa esistere argomento migliore della reversione genetica e della bellissima analisi di tutti gli organi vestigiali che Darwin conduce nel suo L’origine dell’uomo e la selezione sessuale. Anche perché spesso l’argomento incrocia le proprie trame con l’appassionante mondo freak.
Di particolare interesse per tutti gli/le amanti del seno e delle sue poliedriche modalità di manifestazione, la nota di Darwin:

“Nel mio Variation of Animals and Plants under Domestication (vol. II, p. 57), ho fatto risalire i numerosi casi di mammelle in eccedenza nelle donne, alla reversione. Giunsi a considerare questa come ipotesi probabile, in quanto la mammella aggiunta generalmente è collocata simmetricamente sul petto, e soprattutto per un caso, in cui si rinvenne una sola mammella efficiente all’inguine di una donna, sorella di una dotata di molte mammelle. Ma ora vengo a sapere (cfr. per esempio Preyer, Der Kampf um das Dasein, 1869, p. 45) che mammae erraticae si possono rinvenire in altre posizioni, come sul dorso, sotto l’ascella, e sulla coscia; in questo ultimo caso la mammella diede tanto latte da nutrire un bambino*. L’ipotesi che la mammella aggiunta derivi da una reversione è così indebolita; tuttavia mi sembra ancora probabile, in quanto spesso sul petto se ne trovano due paia disposte simmetricamente; di ciò ho ricevuto notizia io stesso in vari casi. Si sa bene che alcuni lemuri hanno normalmente due paia di mammelle sul petto. Sono stati messi in luce cinque casi sulla presenza di più di un paio di mammmelle (naturalmente rudimentali) nel maschio del genere umano. […] In uno dei casi riportati da Bartels, un uomo era dotato di cinque mammelle, con una centrale, collocata sopra l’ombelico. Meckel von Hemsbach ritiene che questo caso sia spiegato dalla mammella centrale che si rinviene in alcuni chirotteri. Nel complesso possiamo dubitare, che se mai mammelle aggiunte si fossero sviluppate su entrambi i sessi umani, i nostri progenitori non sarebbero mai stati provvisti più di un paio.”

Non so se ai tempi in cui scriveva Darwin fosse nota e dimostrata l’esistenza delle linee di latte che vanno dalle ascelle all’inguine simmetricamente, di fatto l’osservazione dei non così rari casi di polimastia, anche su persone di sesso maschile, ne confermava l’esistenza.

–> wiki accessory breast
–> articolo scientifico in pdf, fonte medscape.com
–> casi clinici
–> streghe e capezzoli sovrannumerari
–> polimastia nella storia dell’arte

* si riferisce qui al caso documentato di Therese Ventre di Marsiglia, 1827.

 

inside Veronica Moser

8 ottobre 2010 2 commenti

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kinky city

27 settembre 2010 Commenti chiusi

Il termine KINKY si utilizza per definire una modalità che si pone tra il bizzarro e ciò che l’ortodossia etero definisce come deviato, pervertito.

Pawel Jaszczuk, già incontrato, offre un saggio visivo di KINKY nipponico

–> galleria completa

psychopathia sexualis V – il caso Englaro

9 febbraio 2009 10 commenti

necrophilia
Molto brevemente, propongo un illogico sillogismo, illogico perché parte da premesse elucubrate da persone diverse, con visioni diverse, conoscenze diverse:

– Anestesista di Eluana Englaro "Eluana è morta 17 anni fa"

– Silvio Berlusconi "[…][Eluana è, n.d.a.] una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in uno
stato vegetativo che potrebbe variare, come diverse volte si e’ visto’"

– mi pare che la soluzione "figlio", ipotesi davvero malata aggiungo, possa solo sfociare nella necrofilia e in quell’attitudine di culto della morte (croce e resurrezione) e dell’ostensione dei corpi morti e martirizzati comune a pensieri nazifascisti e ad ambienti vaticani (che ormai fa un po’ tutt’uno), o a casi umani…

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santa sm

29 dicembre 2008 Commenti chiusi
a different xmas

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riscoprire le radici

23 aprile 2008 6 commenti

In questa nuova fase della renaissance fascio-leghista non si fa che parlare di sicurezza e riscoperta delle radici (come ben sottolinea – localisticamente – lombroso). Il che mi fa pensare solamente al sadomasochismo e al figging, come unica divertente attività di recupero di antiche radici, da proporre ai chini abitanti nordici di questa moralista italietta.
Lo zenzero è una radice proveniente dall’estremo oriente e già questo potrebbe essere un freno agli autarchici… confidando però nel fatto che anche i leghisti mangiano cibi a base di grano saraceno, spezie, patate e altre delizie mai cresciute in europa ma ormai di consumo quotidiano, consiglio questo sito che dà indicazioni di come tramutare, secondo usi vittoriani, una radice in un oggetto di focoso piacere.
La singolarità dello zenzero infatti è che stimola la circolazione periferica… e brucia, brucia molto di più che sbiancarsi l’ano con la candeggina per fini estetici. In questi tempi cupi occorre dedicarsi maggiormente al proprio orto e alla riscoperta delle radici.

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macroginofilia

19 novembre 2007 10 commenti

“Al tempo che la Natura nella sua possente energia,
concepiva ogni giorno figli mostruosi,
avrei voluto vivere vicino a una giovane gigantessa,
come un gatto voluttuoso s’accuccia ai piedi d’una regina.

Avrei voluto contemplare il suo corpo fiorire con la sua anima
e crescere liberamente in terribili giochi;
indovinare, dalle umide brume che fluttuano nei suoi occhi,
se il suo cuore covi un’oscura fiamma;

percorrere, a volontà, le sue magnifiche forme;
arrampicarmi sul pendìo delle sue ginocchia enormi,
e qualche volta, l’estate, quando soli malsani

la fanno, stanca, distendersi attraverso la campagna,
dormire buttato all’ombra dei suoi seni,
come un quieto casolare all’ombra d’una montagna.”

Baudelaire, La Gigantessa, in I Fiori del Male
Ebbene sì, Baudelaire e il buon René Magritte (vedere la tela “la gigantessa” in basso) erano preda di MACROGINOFILIA.

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rossetto e cioccolato

12 ottobre 2007 9 commenti

La colonna sonora di questo post culinario: ornella vanoni, lo so, già questo è hardcore puro.
Ora lo scopo del post, vero esperimento sociologico: il dott. fastidio propone delle reazioni ad un particolare video che si chiama "two girls, one cup": uno, due, tre, quattro, cinque
poi, chi vuole, mette a prova la propria deviazione con il video stesso. Si può anche scaricare da qua nel caso il server fosse lento. Buona visione 

 la galleria completa

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il porno dei mai morti

21 agosto 2007 8 commenti

"cari amici della notte"… esordiva così una vecchia trasmissione nelle calde notti estive di qualche anno fa. Non ho mai capito perchè il genere horror vada a braccetto con l'estate. Certo il porno va tutto l'anno e quindi vi propino un ottimo horror-porn: PORN OF THE DEAD. E' qualcosa che trascende la cara vecchia necrofilia. Ha lo stesso puzzo, ma sicuramente più dinamicità: è il porno dei non morti, la copula-zombie, in cui bisogna pure stare attenti a non staccare pezzi altrui… o forse è il vero scopo del gioco.
Severed-cinema, sito dedito alle recensioni di film horror-xxx-rated ci propone questo simpatico lungometraggio di Rob Rotten, padrone della punxproductions. Ideale continuazione hard dei film di Rob Zombie. In un certo senso porn of the dead scioglie, a favore del popolo segaiolo, tutta quella tensione erotica presente in film horror di alto livello come Habit di quel genio assoluto di Larry Fessenden.

–> immagini tratte da porn of the dead 

–> download torrent porn of the dead 

–> trailer di habit