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Posts Tagged ‘anticlerical’

buon compleanno gesù

22 dicembre 2011 Commenti chiusi

via kawaikittens

–> più gli auguri di Sasha

black atheist power

30 novembre 2011 2 commenti

Esistono minoranze talmente innocue e relegate nella loro autoreferenzialità da essere considerate fashion. Non sto parlando dell’anal bleaching ma di un’altra forma di sbiancamento: l’ateismo emergente di alcuni afroamericani.
Un buon articolo del New York Times
, non a caso finito nella sezione Fashion & Style, affronta questa nuovo coming out. La storia della rivendicazione dei diritti civili per i black americans è sempre andata a braccetto con le varie chiese battiste. Ne risulta l’indissolubile identità tra comunità nera e chiesa protestante. Tanto che se ti dichiari ateo non sei nero, sei bianco. Le nuove tecnologie hanno permesso di mettere in relazione questa orrenda genia di black atheist che si incontrano secondo le modalità tutte statunitensi di gruppi di supporto proprio perché dichiararsi atei nella società nera statunitense è socialmente aberrante. Nelle chiese ad esempio sono benvenuti membri delle gang, spacciatori, omicidi ma l’onesto cittadino non credente viene messo al bando dalla comunità. Molti genitori preferiscono dichiarazioni di omosessualità a dichiarazioni di ateismo.
Il cristianesimo fa ancora i suoi schiavi…

Roma, gravissima la madonna

16 ottobre 2011 Commenti chiusi

–> tutto il reportage fotografico sul drammatico episodio

blasfemia blasfemia canaglia

14 luglio 2011 Commenti chiusi

la bibbia e lo sguardo pornografico – vol.3

19 luglio 2007 1 commento

Termino qui le disquisizioni-(ec)citazioni bibliche. Finisco postando quello che in realtà doveva essere l'articolo iniziale, quello che ha dato l'incipit e che poi ha spinto la ricerca oltre (vedi vol.1 e vol.2), nelle viscere delle pergamene testamentarie, vestito con un novello indiana jones, ma in latex (alquanto scomodo sotto il sole). Tutto era cominciato da questo dignitoso articolo circa il rapporto bibbia-pornografia-sguardo. L'autrice indaga, seriamente, la nascita filologica del termine pornografia partendo dalla bibbia. Si scoprono cose interessanti.

fuggite la fornicazione!

Tra le lingue primigenie della bibbia c'era il greco. Nulla di nuovo. A tutt* torna alla mente di aver sentito ripetere a non finire la parola "fornicatori", "fornicazione" tutte le volte ci inchiodavano ai banchi delle chiese. Fornicare significa avere rapporti
sessuali con una persona che non sia il coniuge, commettere adulterio insomma; ovviamente anche con prostitute.

Alcuni simpatici esempi di come la fornicazione non sia proprio ben accetta nelle comunità giudaico-cristiane:

1 Timoteo 1:10
10 per i fornicatori, per gli omosessuali per i rapitori, per i falsi, per gli spergiuri, e per qualsiasi altra cosa contraria alla sana dottrina,

Ebrei 13:4
4 Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti e il letto coniugale sia incontaminato, poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri.

Apocalisse 22:15
15 Fuori i cani, i maghi, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.

Ebrei 4:13
13 E non vi è alcuna creatura nascosta davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.

1 Corinzi 6:18
18 Fuggite la fornicazione. Qualunque altro peccato che l'uomo commetta è fuori del corpo, ma chi commette fornicazione pecca contro il suo proprio corpo.

Ebbene, fornicazione è la traduzione del greco πορνη, porné ovvero l'atto di prostituirsi e ciò che ruota attorno al consumo della prostituzione. La pornografia diventa quindi la scrittura, rappresentazione, dell'attività attinente alla prostituizione. "Fuggite la fornicazione" dice l'ultimo passo citato (φευγετε την πορνειαν)… credo sia per questo che i preti non pagano i ragazzini abusati.

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da Abramo al bukkake

11 luglio 2007 4 commenti

A volte i post non arrivano semplicemente perché si è presi dal lavoro. Altre volte volte è meglio tacere e non postare nulla, limitando l’entropia dei database di noblogs, già messi a dura prova in questi giorni. Oggi però sono in vena di esternare banali considerazioni. E fare dell’autobiografismo spicciolo dimostrando che i blog fanno davvero cagare e che basta mettere un titolo che tira perchè tutti ci clicchino.
Visto che fin dalla mia più tenera età l’onnipresenza dei tabù sessuali mi spingeva ad occuparmi di qualsiasi cosa trattasse dell’argomento fica, sono sempre stato attratto anche dai nomi che gravitano attorno al sistema sesso.
Uno tra tutti: labbra, della vagina ovviamente. Cioè, se non avessero un rapporto diretto con le altre labbra, quelle della bocca, perché chiamarle così – si chiedeva il bambino fastidio – ? E ho quindi iniziato a suggere e leccare passere (saltuariamente peraltro – senza falsa modestia) delle malcapitate che si prestavano al cunnilincto, folgorato ormai dalla assoluta chiarezza del concetto di “rapporto orale”; che, almeno dal lato maschile (o saffico per par condicio) è l’esatto incontro tra due bocche, con le loro labbra, gli umori secreti, i suoni, gli odori.
Si unisce a questo quella dimensione fantasmatico-voyeuristica che spinge ogni raggazzino sano al desiderio di possedere quei magici occhialini a raggi X (pubblicizzati in ogni rivista nel ventennio ’70-’80) che avrebbero finalmente permesso di vedere sotto quegli ignobili vestiti anni ’80 e di associare finalmente un viso ad una vagina dando così credito alle più moderne teorie della fisiognomica machista di cui mi sento nobile esponente… perchè in fondo ogni cazzo assomiglia al suo portatore e non vedo perché le vagine non debbano avere una loro personalità, oltreché un’intimità, (e non parlo delle tette perché dovrebbero aumentarmi lo spazio su disco per starci dentro!) esattamente come ogni cane assomiglia al suo padrone. Ecco il perchè delle immagini di questo post, oltre il fatto che coltivo un’insana passione per i parallelismi, i paralogismi e i paralipomeni.
Di figa se ne vede fin troppa su internet, tanto che quasi quasi (QUASI!) perde di senso (qualità-quantità-qualità… quelle cose lì che si imparano alla scuola hegelo-marxista); ecco perchè volevo contestualizzarla assieme alla sua controparte linguistica in un rapporto che più che sessuale è sintattico. LABIA sia, dunque. Le femministe non me ne vogliano, si tratta solo di un “sapere situato” di un maschio occidentale eterosessuale, giusto per tirare in ballo Donna Haraway, un esercizio di amore e devozione per la fisicità femminile.

Disclaimer: non voglio che qui si tiri in ballo quel libro di merda che va sotto il titolo “i monologhi della vagina”, quindi astenersi dal benché minimo accenno nei commenti, grazie.
Si parli piuttosto di qualcosa di più raffinato ed esoterico: la Kabbalah (srotolata con le dovute pinze visto che non ne sono attento studioso). Nel misticismo ebraico, con particolare riferimento all’albero della vita – già presente nel giardino dell’Eden, cfr. Genesi 2:6 è lo stesso albero da cui dondola l’Appeso, il XII arcano maggiore dei Tarocchi – si delinea una fondamentale differenza con il cristianesmo che vede in ogni secrezione l’emanazione negativa di una marcescenza interiore segno evidente e marchiante del peccato cui deve far capo una meticolosa purificazione. Devo l’imput-pluto-giudaico-massonico alla seguente frase, buttata lì, da Zizek in un suo libro:

“La spaccatura fra i testi “ufficiali” della Legge, con il loro carattere legale, asessuato e astratto (la Torah – l’Antico Testamento – Mishna – la formulazione delle Leggi – il Talmud – il commentario delle Leggi – tutti considerati parte della divina Rivelazione sul monte Sinai) e la Kabbalah (questo insieme di oscure intuizioni sessualizzate che devono essere tenute segrete – si pensi al noto passo riguardante le secrezioni vaginali) non crea all’interno del giudaismo la tensione fra la pura Legge simbolica e il suo supplemento superegoico, la segreta conoscenza iniziatica? La domanda cruciale è: qual è, di preciso, lo status della Kabbalah all’interno della religione ebraica?”

Se nel cristianesimo lo sperma non indirizzato all’ovulo con buona mira riproduttiva, imbratta e rende impuro ogni elemento (e tralasciamo le mestruazioni!), nella kabbalah è decritta la cena sacra, in cui ci si delizia delle essenze fluide del maschio e della femmina; mischiandole si ottiene un elisir che conferisce una magica potenza a chi vi intinga le labbra (!) ed è la pietra angolare della saggezza. Le liquide emanazioni femminili sono chiamate Kala. In sanscrito significa stella e anche profumo. Il kala varia durante i 28 giorni di ciclo lunar-mestruale e contribuisce (tanto quanto le variazioni del fluido maschile) a mutare il sapore dell’elisir, che raggiunge il massimo della sua efficacia quando il suo gusto si avvicina a quello del miglior miele. Si dice essere l’equivalente umano più vicino alle emanazioni che passano da un’entità (Sefirot) all’altra dell’albero della vita durante il suo processo creativo. Questo ha una particolare rilevanza considerando il quattordicesimo ramo dell’albero; esso unisce Chokhmah (la Sapienza) e Binah (l’Intelligenza), l’asse principale su cui si regge l’universo (si veda l’immagine per capire).

Nel bel film La commedia di dio di João César Monteiro, il gelataio “impreziosisce” il suo gelato mettendo a bagno delle giovani fanciulle nel latte assieme ai loro umori.

Quindi di “Abramo” se n’è parlato… ora tocca al bukkake.

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flussi mariani

26 giugno 2007 1 commento
Appurato che a Bologna la madonna non piange sperma, copio e incollo da un post apparso su 7yearwinter un passaggio di South Park assolutamente irrinunciabile.
 
 
 

la bibbia e la Disciplina Domestica – vol.2

15 giugno 2007 5 commenti

spankme hardD: caro Fastidio,
sono un giovane credente. E ho un problema.
Un giorno stavo cercando su google "crocifissi+pornografia" (mi vorrei infatti documentare su tutte le nefandezze che si trovano in rete per poi denunciarle sul mio blog cattolico, che adesso non cito ché poi magari lei e i suoi amici me lo riempite di porcate immorali) e sono capitato per sbaglio proprio su Fastidio.
La prima reazione è stata di disgusto. Volevo scappare via, inorridito, da così tanta lascivia promiscua. Poi, mosso dalla pietà cristiana che provo per voi pecorelle un po' smarrite cadute in tentazione sulla via che porta alla dannazione (eterna), ho pensato che bisognava fare qualcosa.
E mi son messo a leggere tutto, a guardare tutto. Ho sofferto, è vero, ma almeno un tentativo per capire e perdonare lo si doveva fare.
Alla fine, sudato e stremato da questo viaggio nelle province di Sodoma e Gomorra, sono ahimè stato assalito da dubbi, pensieri poco puri, quesiti farisei.
Per la stanza ho sentito come spandersi odore di zolfo. E Lucifero ha fatto capolino in camera mia.
L'ha fatto proprio mentre leggevo trafelato uno degli ultimi scritti eretici pubblicati: "bibbia hard core".
Le porte della perdizione si sono schiuse e io ho visto il baratro immorale lambito dalle fiamme della tentazione.
Ora, ho un problema.
E mi rivolgo purtroppo a Lei, che forse, visti gli argomenti che tratta, un po' esperto in malattie sessuali lo è.
Io ovviamente non mi posso esporre, considerata la fede da preservare e una mamma che ne morirebbe se solo giungesse alle sue orecchie qualche cosa… per non parlare del parroco!
Sono quindi costretto a confidare nel suo aiuto (del resto, è stato lei a commettere crimen sollicitationis provocandomi certe fantasie invereconde).
E le domando:
ammettendo che io abbia un assurdo desiderio di battere le natiche della mia fidanzata, questa pratica è compatibile con il mio anelito verso Dio?

lettera firmata

 

R: Carissimo lettore, non commetti certamente peccato. Battere la propria fidanzata è non solo atto dovuto, è volere del Signore. La mano che si leva sulle giovani natiche della tua futura sposa è la mano di Dio che corregge le storture di un essere tentatore. Le Sacre Scritture sono chiare a riguardo, prescrivono anzi la massima DISCIPLINA DOMESTICA. Cercherò di essere più chiaro a riguardo e mi scuso fino d'ora per la pur necessaria prolissità. Ma è a fine di redenzione.

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bibbia hard core – vol.1

7 giugno 2007 6 commenti

Nota: Tutte le citazioni sono prese dalla traduzione de La nuova Diodati attraverso l'ottimo portale biblegateway in cui potrete leggere i vostri passi preferiti della Bibbia anche in lingua maori o in ilonggo, se preferite.

Fin da quando, giovane balilla, sono stato obbligato all'ascolto della santa dottrina e delle messe in genere, mi stupiva l'insistenza posta sulla sola lettura dei Vangeli, un insieme di testi storicamente manipolato e selezionato ad hoc per essere il più possibile in accordo nel sostenere i dogmi della massima istituzione cristiana; mentre, in qualche modo tutto l'Antico Testamento è sempre stato messo un po' da parte dalla dottrina cattolica, soprattutto in certuni suoi passaggi. Eppure quello che accomuna i tre monoteismi è proprio quell'insieme di libri che da noi viene sempre letto in velocità e in passi ben selezionati.
L'Antico Testamento è una lettura truce, fatta di stupri, rapimenti, assassinii; gli ebrei, che più dei cristiani studiano la Bibbia, lo sanno bene. Il dio ebraico, quello dell'Antico Testamento è un dio vendicatore, ed è lo stesso dio dei Cristiani. Gesù non è da meno, secondo i Vangeli apocrifi è uno che quando gli girano ti lascia lì secco; un caratteraccio.
La Bibbia è indecente, è gore. Mi piace. Mi è quindi venuto in mente di fare un lungo, pallosissimo post, sull'aspetto porno-pipparuolo di questo bel libro pulp, tentando di cogliere il lato hard (quello che hanno in mente i preti, per capirci), il lato bavoso della volontà di sapere che riempie il confessionale di ormoni ed umori raccogliendo i brani più scabrosi e a sfondo sessuale; la parte pervertita della Bibbia è proprio quella della generazione del peccato attraverso la descrizione, l'indugio ostentato, di situazioni peccaminose.
Vista la lunghezza delle citazioni seguiranno un altro paio post; uno sul sadomasochismo e un altro sulla nascita del concetto di pornografia all'interno dell'Antico e del Nuovo Testamento.

david nicholson

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vaticano, il prequel

5 giugno 2007 Commenti chiusi

Slavoj Zizek è un filosofo e psicanalista lacaniano di Lubiana. Ritrovo e pubblico con piacere questo suo articolo di due anni fa sugli abusi sessuali istituzionalizzati dalla Chiesa Romana.

 

prete libidinosoL'immunità sull'altare del peccato

da “il manifesto”, 7 settembre 2005

Sulla Chiesa cattolica in Croazia incombe uno scandalo imbarazzante: nell'orfanotrofio Alojzije Stepinac gestito dalla Caritas a Brezovica, vicino Zagabria, sono stati scoperti casi di gravi abusi sessuali. Le Organizzazioni non governative avevano cominciato a richiamare l'attenzione su di essi già nel 2002, quando al loro telefono amico giunsero telefonate disperate su pesanti e sistematici abusi verbali, fisici e sessuali su bambini. L'allora ministro del lavoro e del welfare, un membro dell'ex partito comunista che guidava la coalizione al governo, decise di bloccare gli interventi fornendo in seguito una spiegazione di deprimente sincerità: «Se avessi fatto qualcosa o avessi chiuso l'orfanotrofio, mi avrebbero crocifisso come il comunista cattivo che vuole sopprimere la Chiesa». Alla fine sono stati raccolti elementi sufficienti per l'incriminazione, la polizia ha cominciato a indagare, e sulla stampa si sono moltiplicati gli articoli. Com'era prevedibile, secondo i rappresentanti della chiesa lo scandalo sarebbe scoppiato perché i «media anticattolici» cercavano una notizia negativa da pubblicare per compensare l'informazione favorevole alla chiesa negli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II. Jelena Brajsa, la direttrice dell'orfanotrofio, per molto tempo ha continuato a sostenere che nell'orfanotrofio si erano verificate alcune «situazioni sessuali», ma che erano «normali», proprio come picchiare i «bambini indisciplinati» sarebbe «un normale elemento del processo educativo». La donna ha negato risolutamente che il suo staff avesse abusato sessualmente dei bambini. Protetta dalla Chiesa e dai responsabili della Caritas, ha assunto un atteggiamento tracotante e ha detto che «negli orfanotrofi cattolici lo stato non ha niente su cui indagare». A suo parere «le ispezioni negli orfanotrofi cattolici sono come la censura della messa da parte dei funzionari statali». Prosegui la lettura…

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