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black atheist power

30 Novembre 2011

Esistono minoranze talmente innocue e relegate nella loro autoreferenzialità da essere considerate fashion. Non sto parlando dell’anal bleaching ma di un’altra forma di sbiancamento: l’ateismo emergente di alcuni afroamericani.
Un buon articolo del New York Times
, non a caso finito nella sezione Fashion & Style, affronta questa nuovo coming out. La storia della rivendicazione dei diritti civili per i black americans è sempre andata a braccetto con le varie chiese battiste. Ne risulta l’indissolubile identità tra comunità nera e chiesa protestante. Tanto che se ti dichiari ateo non sei nero, sei bianco. Le nuove tecnologie hanno permesso di mettere in relazione questa orrenda genia di black atheist che si incontrano secondo le modalità tutte statunitensi di gruppi di supporto proprio perché dichiararsi atei nella società nera statunitense è socialmente aberrante. Nelle chiese ad esempio sono benvenuti membri delle gang, spacciatori, omicidi ma l’onesto cittadino non credente viene messo al bando dalla comunità. Molti genitori preferiscono dichiarazioni di omosessualità a dichiarazioni di ateismo.
Il cristianesimo fa ancora i suoi schiavi…

  1. 4 Dicembre 2011 a 16:11 | #1

    bella la foto di Ike e Tina!
    😉
    e grazie per gli articoli sempre interessanti
    T

  2. Gi.gi
    1 Febbraio 2012 a 0:02 | #2

    Il tuo blog è fantastico, volevo farti i complimenti!

    Super chicche ci posti.

    Grazie 🙂

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