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Archivio per maggio 2007

censura della censura

30 maggio 2007 1 commento

On Eye RapeTraduco la breve intervista a Takahiko Iimura, regista giapponese d'avanguardia, sulla sua personalizzazione On Eye Rape:

"Il film originale fu recuperato a Tokio da un cesto dell'immondizia. Si tratta di un film americano sull'educazione sessuale in cui viene spiegata la riproduzione sessuale di animali e piante. Io, in collaborazione con un amico artista, Natsuyuki Nakanishi, ho inserito dei buchi in quasi tutti i fotogrammi. Era per protestare contro la censura giapponese applicata alle immagini sessualmente esplicite, e in particolar modo contro la presenza dei peli pubici che i censori avrebbero coperto con segni bianchi. Ho inserito un po' di fotogrammi pornografici subliminali tratti da riviste e sparsi in diversi punti del film. Alla fine, ho inserito bruciature anche sulle immagini subliminali, di fatto 'censurando' le immagini censurate." Takahiko Iimura 

che la caccia al fotogramma inizi (nell'immagine in alto un frammento  a 3'26'')

–> wget On Eye Rape, 1962, 10', b/n 

statistiche sul consumo di porno in rete

24 maggio 2007 3 commenti
 
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e… sperma, in spagnolo

23 maggio 2007 3 commenti

Ritengo Javier Molinero un validissimo grafico/illustratore. Mi fa quindi molto piacere segnalare un suo post in cui ha affrontato lo sforzo di tradurre in spagnolo uno dei primi articoli di questo noblog, quello sullo sperma, aggiungendo il suo personale commento grafico.

 
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quest’estate me ne vado al Jesus Camp

22 maggio 2007 9 commenti

Poco mi stupisce il video della BBC sugli scandali sessuali perpetrati e coperti dal Vaticano. Oltre il fatto che il video girava già da diversi mesi prima che lo "scoprisse" Repubblica, non dovrebbe minimamente essere d'imbarazzo il sottobosco di commercio sessuale che vede come primi attori i clerici di ogni levatura. Da una istituzione che ha protetto i criminali nazisti e appoggiato le peggiori dittature del pianeta e che impone il voto di castità ai propri appartenenti, chiudendo però un occhio quando mettono le mani sui parrocchiani, giovani e non, non c'è proprio nulla di cui meravigliarsi.

nazi preti

E' preferibile invece spostare l'attenzione su un altro documentario di tutto rispetto, candidato all'Academy Award 2007, vincitore del Tribeca Film Festival: Jesus Camp.
In Jesus Camp si abbandona lo stupore per l'istituzione totale vaticana in favore di un realismo che mette sotto la lente d'ingrandimento il fenomeno delle comunità cristiano-evangeliche statunitensi, delle loro tecniche di lavaggio del cervello ("mi piace evangelizzare quando sono al bowling" dice la bambina di otto anni) e infiltrazione nei più alti livelli della gerarchia politica del paese più potente del mondo. 80 milioni di fanatici in grado di spostare l'asse elettorale in senso fortemente conservatore (Bush, giudici della Corte Suprema, etc…). 80 milioni di elettori convinti che sia in atto una guerra di civiltà con un Islam che non si fa remore ad addestrare i propri figli… e loro di conseguenza.  Istruiscono le nuove leve privatamente a casa insegnando loro che non discendiamo da scimmie ma siamo frutto della diretta creazione divina (Creazionismo VS Evoluzionismo), convinti che la scuola pubblica sia im mano a comunisti senza dio. Insomma, uno sguardo lucido sul futuro degli Stati Uniti e quindi della geopolitica mondiale attraverso il luccichio delle spade alzate del fondamentalismo cristiano, la naturale libidine dei preti è davvero molto poco a confronto.

–> download Jesus Camp (torrent) 

–> intervista alle registe 

–> sito ufficiale del film 

–> recensione tekfestival 

–> recensione su jesusfreaks 

artifici per una diversa sessualità

15 maggio 2007 4 commenti

the manginaNon avendo molto tempo per post originali copio a man bassa da sexblo.gs, sito un po' patinato ma sempre ricco di novità, che segnala un articolo sul performer Patrick Bucklew, detto The Mangina, l'uomo-vagina; si diverte infatti a farsi titillare la sua protesi di vagina dagli astanti e quindi a rappresentare pubblicamente una situazione intima e per di più artificiosa.
L'artista si reinventa come bambola feticcio in un tripudio di esibizionismo e reificazione masturbatoria.

 

–> articolo

–> the mangina

 

 

 

 

 

psychopathia sexualis III – la libidine contro natura

10 maggio 2007 2 commenti

snake of junecaso 315
X., quarant'anni, provò, a quanto dichiara, i primi eccitamenti sessuali a quindici anni, età in cui si masturbava senza accompagnare l'atto con rappresentazioni fantastiche. Poco dopo incominciò a sentire eccitazioni sessuali al trovarsi in stalla vicino a vacche. Si indusse ad appressarsi a una di tali bestie, le montò sopra ed ebbe un'eiaculazione, che lo spaventò assai. Siffatta eccitabilità da parte di tali animali si è conservata fino a ora. Ma anche altri animali erano suscettibili di provocargli eccitazione, particolarmente le cavalle all'epoca della fregola. Per questo X., dall'adolescenza in poi, ha avuto spesso rapporti contro natura con vacche e cavalle, con introduzione addirittura del pene nella loro vagina. Anche animali maschi potevano provocargli eccitazione sessuale; così per esempio i tori e gli stalloni. Egli afferma di aver tentato di introdurre nel proprio ano l'asta di un toro, ma di avervi ben presto rinunciato. Con stalloni non ha mai fatto tale tentativo. Anche altri animali lo eccitarono, per esempio asini e persino pecore e cani (sempre però femmine); capre e galline non le ha adoperate mai. Con tutti gli animali su elencati ha compiuto gli atti più diversi e in particolar modo l'amplesso contro natura.
Le ragazze lo hanno eccitato sessualmente solo di rado; nei casi più felici giungeva all'eiaculazione in maniera puramente meccanica; l'atto somigliava allora piuttosto al solito onanismo. X. non si è mai neppure preoccupato di essere potente con donne o ragazze, e ciò secondo lui già per il fatto che i medici, con cui ebbe a parlare delle proprie condizioni in fatto di sessualità, gli avevano consigliato generalmente l'amplesso. Le persone di sesso maschile non lo hanno quasi mai eccitato sessualmente; in questi ultimi tempi, peraltro, anche questo si sarebbe talvolta verificato.
Per converso anche gli atti fra animali, come per esempio la monta degli stalloni, possono eccitare X. Appunto in simili circostanze egli si masturbava spesso violentemente. Del resto l'onanismo ha sempre avuto una grande parte nella vita sessuale di X. Egli si masturbava quasi sempre con rappresentazioni di animali, e specialmente atti come quelli sopra accennati valevano a provocargli l'eccitamento.
La notte X. aveva pure assai spesso sogni sessuali; non ricorda però di esser giunto in tali casi ad avere polluzioni, pur non potendo escludere tale possibilità. I sogni si riferivano sempre ad animali e precisamente a quelli di essi che entravano nella sua vita sessuale allo stato di veglia.
Circa la famiglia, si rileva che il padre di X. era assai nervoso. Madre tuttora vivente e sana. Fratelli e sorelle, a quanto pare, nervosi. Evidentemente alcuni di essi hanno malattie nervose gravi; sembra anche che vi siano stati in famiglia degli epilettici. X. è molto soggetto a reumatismi, ma, a quanto dice, solo da poco tempo.
L'istinto sessuale di X., che in passato era assai forte, è da qualche tempo diminuito di intensità. Spesso X. ha tentato di dominarsi, sempre rimproverandosi che ciò ch'egli faceva era contro natura. Tuttavia dice di aver continuato per anni a praticare un atto sessuale ogni due o tre giorni, con la masturbazione o con atti contro natura su animali. Talvolta lo stimolo sessuale era così forte in lui, che egli sentiva un solletico puramente meccanico e in guisa altrettanto meccanica si masturbava, senza rappresentazioni fantastiche coscienti.
X. fu sottoposto per un certo periodo a cura medica, la quale lo rese quasi completamente neutro dal punto di vista sessuale. Egli perse le proprie tendenze per animali , ma non conservò inclinazione neppure per le donne. Gli si consigliò di avere rapporti di quando in quando con donne, cose che egli fece. In tali casi provava bensì un certo eccitamento, ma aveva bisogno di frizioni artificiali prolungate per produrre un'erezione, che peraltro non mancava di sfruttare per l'amplesso normale.

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porno in pubblico

4 maggio 2007 10 commenti

Il cinico Diogene era solito dedicarsi alla masturbazione in pubblico, come peraltro altri della sua stessa scuola; in una sorta di rivendicazione pubblico-politica della sessualità e della soddisfazione del piacere. "Magari potessimo placare la fame sfregandoci il ventre"*

Oggi ci sarebbe l'arresto immediato per atti osceni in luogo pubblico (art. 527 del codice penale), ma che cosa succederebbe se si guardasse del porno in pubblico?
Se l'è chiesto un baldo giovanotto nordeuropeo che ha girato un interessante video sulle reazioni delle persone.
Peccato non saper leggere i sottotitoli.

 

* Diogene Laerzio, Lives of eminent Philosophers, trad. di R.D.Hicks, London, William Heinemann Ltd.,  VI 69

 

 

 

 

  
 
 

mietitrice
"OGNI MIETITRICE E' UN SOLDATO!"

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latte, il fluido sensuale

3 maggio 2007 4 commenti

Uno degli elementi in comune a tutti i mammiferi è la ghiandola mammaria dalla quale i cuccioli traggono il sostentamento vitale, salvo surrogati, fino allo svezzamento.
Latte, di questo di tratta: l'unico cibo autoprodotto, fondamentale, ricco di tutto quello che un mammifero necessita nei primi mesi di vita. Prodotto solo dalle femmine, come la mestruazione (e sempre di fluidi si sta parlando), legato al ciclo della riproduzione, il latte, secreto dalla mammella, rappresenta il legame immancabile con la madre dopo che il cordone ombelicale è stato reciso. "Ovunque sono macchine, per niente metaforicamente: macchine di macchine, coi loro accoppiamenti, colle loro connessioni. Una macchina-organo è innestata su una macchina-sorgente: l'una emette un flusso che l'altra interrompe. Il seno è una macchina che produce latte, e la bocca una macchina accoppiata con quella."*
Rimane quindi impresso per sempre nell'inconscio (collettivo) come simbolo di maternità, fertilità, nutrimento, crescita, lattanza. La prima macchina binaria sociale: la bocca desiderante del poppante e la donna che allatta. Un binomio del desiderio. Secondo Melanie Klein, incollo da wikipedia, "Nei primi giorni di vita il bambino vive in simbiosi con la madre e non distingue il proprio corpo dal suo. Le relazioni oggettuali a questo livello sono esclusivamente intrapsichiche. Il bambino percepisce il seno materno come parziale a sé, cioè come prolungamento di sé stesso".
La lattazione svuota, sciupa ed era storicamente demandata alle classi più povere, come un lavoro usurante. Molte donne erano dedite completamente all'allevamento e svezzamento dei cuccioli di ricco, le balie, creando una vera e propria professione della lattazione che alimentava flussi migratori dalle campagne e dalle valli verso le citttà.
Sono quindi comprensibili, alla luce di questo valore iconico del latte (e del seno gravido), i fenomeni che investono il porno, dal milking all'infantilismo recitato in molti locali di Kabukichō, il quartiere a luci rosse di Tokio. Fino ad arrivare al milkkake, bukkake lattoso in cui il prezioso fluido femmineo viene utilizzato al posto del fluido spermatico, tutto maschile, in un turbine di schizzi che investono le solite ragazze, mugolanti per il piacere di un bagno di latte umano.
Nella società perbene sottoposta alla dittatura del politically correct, l'unica nudità sessuale accettata è quella del seno materno che dà vita e sostentamento, esso viene denudato parzialmente ricavando un piccolo spazio privato di lattazione che apre una faglia nello spazio pubblico della socialità (si pensi anche all'iconografia sacra). Si passa veloci, si dà un'occhiata all'accoppiata binaria bocca-suggente capezzolo-offerente e si accetta di forza in nome della "naturalità", forse tralasciando la forza simbolica di quel gesto. E' dunque interessante che questa sempre-accettata iconografia venga imbrattata dalla pornografia e riportata al suo carattere tutto sessuale, desiderante, libidico, che segna madre e figlio per il resto della vita.

* G. Deleuze F. Guattari, L'antiedipo

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