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Archivio per aprile 2007

l’arte delle mestruazioni

19 aprile 2007 20 commenti

Mi era piaciuto molto il post di alieno sul numero 23 nella numerologia.
Pensavo di fare qualcosa di analogo ma mi vienein mente solo 28 che non ha nemmeno il privilegio di essere numero primo ma che condiziona la vita di ogni essere umano, soprattutto se appartenente al genere femminile. 28 giorni, sono sempre associati ad un qualche ciclo: lunare, mestruale… che in comune forse hanno qualcosa di più del semplice numero, 4 volte 7.
Le mestruazioni, nel loro impatto sociale, sono un fenomeno molto interessante, forse uno degli ultimi tabù rimasti rispetto alla naturalità del corpo, e che ancora oggi si trascina retaggi di giudizio tribale… “impurità”, “infertilità”, soprattutto grazie all’imperativo categorico morale di Santa Madre Chiesa che incita al coito per soli fini riproduttivi. Addirittura gli stessi soggetti di mestruazione faticano ad utilizzare il termine corretto edulcorandolo con “ciclo”, “le mie cose”, e idiozie linguistiche assimilabili… per non parlare dell’assurda terminologia utilizzata negli spot pubblicitari che sulle mestruazioni hanno creato un mercato!
Le donne, e il menarca (la prima mestruazione) determinava esattamente il passaggio all’età adulta-fertile, venivano spesso allontanate dalla comunità sociale durante i giorni mestruali creando una sorta di ossessione per l’appestata sanguinolenta.
Se ancora oggi esistono espressioni artistiche che insistono fortemente sul sangue mestruale come emblema di una repressione culturale, significa che siamo ancora al punto dell’allontanamento primordiale di qualcosa di “scomodo”, “fastidioso”. Un tabù introiettato e sedimentato nel tempo.

–> erotic red

–> Cristina Padura performance

–> Vanessa Tiegs spiralingmoon

–> Zanele Muholi photography

–> menstrual art

–> menstrual paintings

–> red flag

–> bambiland

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intervista con Annie Sprinkle

18 aprile 2007 1 commento

Di Annie Sprinkle si è già parlato: prostituta, performer, pornoattrice e regista, femminista, assolutamente geniale. Si definisce POST-PORN MODERNIST.
Recentemente è apparsa questa intervista per il canale satellitare Jimmy.

http://www.youtube.com/watch?v=0-siLhxOnKI

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psychopathia sexualis II – necrofilia

11 aprile 2007 2 commenti

Dalla parte del mostro. Sempre.

 caso 52
"Riguarda un certo Ardisson, nato nel 1872 da una famiglia di delinquenti e di alienati. Come scolaro era stato mediocre; non bevitore, non precedenti epilettici, non malattie pregresse, però debole di mente. Il suo padre adottivo, presso il quale viveva, era moralmente degenere. Ardisson, giunto alla pubertà , si era dato alla masturbazione e soleva bere il proprio sperma, 'essendo un peccato buttarlo via'. Correva dietro alle ragazze e non capiva perché nessuno lo volesse. Dove una donna mingeva, egli ne beveva l'urina, e non trovava in ciò nulla di brutto. In paese passava per fellatore a pagamento. Condivideva col padre adottivo i favori delle mendicanti, che pernottavano in casa sua. Fornicava, era pure feticista delle mammelle, che gli piaceva molto succhiare. Col tempo divenne necrofilo. Dissotterrava cadaveri femminili, da bambine di tre anni fino a vecchie di sessanta, ne succhiava le mammelle, ne leccava i genitali, solo eccezionalmente vi compiva l'amplesso o li mutilava. Una volta si portò a casa una testa di donna, un'altra volta il cadavere di una bambina di tre anni e mezzo; dopo il fatto rimetteva la fossa accuratamente in ordine. Viveva solo per sé, a volte era accigliato e non dava segno di sensibilità, per il resto era di umore buono, come anche più tardi in carcere, e si guadagnava qualcosa come muratore. Vergogna, pentimento per le sue azioni: nulla. Nel 1892 si occupò per un certo periodo come affossatore. Chiamato sotto le armi con la leva, si rese disertore, dandosi al vagabondaggio. Amava cibarsi di gatti e topi. Costretto di nuovo sotto le armi, disertò un'altra volta: non lo punirono perché fu giudicato pazzoide. Infine lo lasciarono scappare. Di nuovo si occupò come affossatore. Una volta, sotterrando una ragazza di diciassette anni che aveva un bel seno, fu preso dall'impulso a dissotterrare nuovamente la salma. Da allora le profanazioni non si contarono più. Una volta si portò a casa una testa, che baciava continuamente chiamandola la sua sposa. Altra volta si portò a casa il cadavere di una bambina di tre anni e mezzo e lo tenne nascosto sotto la paglia: di notte vi sfogava il suo ardore sessuale, quando già la casa era appestata dal fetore della decomposizione, e fu questo che lo fece scoprire. Arrestato, confessò tutto, disinvolto e ridente. Ardisson è piccolo, prognato; faccia simmetrica, tremore generale; gracile, genitali normali, eccitazione sessuale assente, intelligenza ridottissima, senso morale mancante del tutto.
In prigione si trovava benissimo."*

–> necrophilia variations

–> pene da mangiare

–> notizie di necrofilia 

* Biografie sessuali. I casi clinici dalla Psychopathia Sexualis di Richard von Krafft-Ebing, Neri Pozza Editore, Vicenza, 2006

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e già mi manca TataGolosa

10 aprile 2007 7 commenti

Che poi viene fuori che c'è una SuicideGirl che si fa chiamare Tiffany, fa le foto birichine e c'ha il gruppetto elettrolesbopunkettino. E' italiana e nessun* me la m'hai detto, molto poser… quasi quasi preferisco TataGolosa.

Bene, continuiamo così…

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Categorie:sounds Tag:

braccia rubate all’agricoltura

5 aprile 2007 4 commenti

"Romina C. è 'TATAGOLOSA', 24 anni, professione ballerina. I produttori Antonello Righi e Daniele Filippone l'hanno incontrata in un club di Milano. In poco tempo, con la collaborazione di Dj Satomi e Luca Ontino, esce la canzone MICROMANIA, il primo singolo. La traccia è attualmente n.1 nelle dance charts portoghesi ed è in Heavy Rotation in Spagna e Brasile."

complimenti per il peggior brano musicale con annesso video della storia dell'umanità! 

rilancio, rimanendo nel settore video-dance-macho-sexisti, con l'ottimo satisfaction, il conseguente who's your daddy (di cui esiste una versione uncut), ma soprattutto con l'eccezionale queer-video pass this on dei The Knife.

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arte e pornografia

5 aprile 2007 Commenti chiusi

segnalo tre siti, in giro già da un po' di tempo, che incrociano arte e pornografia. Il filo comune che unisce questi tre esperimenti è il cambio del punto di fuga visivo che focalizza sulla genitalità del porno e la trasmissione di un feeling pornografico senza un riferimento immediato alla sessualità ripetitiva e macchinica del fuck fuck fuck ahhhh!

–> studi pornografici raccoglie una serie di immagini "pixelate" di video porno e immagini frammentate e reincollate di corpi nudi, in cui si intuisce cosa accade ma non si riesce a cogliere la maniacalità per il dettaglio particolare tipica della pornografia. 

–> art in sexual context utilizza opere d'arte per veicolare il porno, o viceversa, decontestualizzando immagini artistiche trovate casualmente all'interno di scatti a tematica sessuale.

–> the non porn zone è un esperimento assolutamente geniale. Si tratta di una raccolta di immagini non pornografiche estrapolate da serie hard. La tensione e il continuo riferimento a "ciò che sta per accadere" è assolutamente palpabile.

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carte d’ammore

4 aprile 2007 Commenti chiusi

In Indocina le carte da gioco occidentali penetrarono nella popolazione assieme alle baionette dei soldati francesi. Alcune di esse acquisirono ben presto significati particolari: la regina di cuori era simbolo d'amore e fertilità, il fante di spade il nemico, l'asso di picche si prestò a rappresentare la morte, perpetrata poi dalle truppe statunitensi che approfittarono di questa simbologia nella loro guerra psicologica.

Lance: "Hey Capitano, cos'è quella?"

Willard: "Una carta di morte."

Lance: "Cosa?"

Willard: "Carte di morte. Così Charlie sa chi è stato."*

*Apocalypse Now, di Francis Ford Coppola, Filippine, 1979, 202' 

rubate a ponyexpress

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