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Archivio per la categoria ‘porn liberation front’

fine

24 maggio 2012 13 commenti

Nella regione di Kamigata è diffusa una specie di cestino da pranzo intrecciato che si usa un solo giorno nelle passeggiate campestri.
Al ritorno i gitanti se ne liberano calpestandolo. La fine è importante in tutte le cose.

Hagakure, 15

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#occupymyass

24 gennaio 2012 1 commento

solo per il titolo…

tempo di alta montagna

10 gennaio 2012 Commenti chiusi
cervino parete est e nord cerro chalten (fitz roy) lato sud ed est

passeggiata naturista

15 dicembre 2011 Commenti chiusi

ardesia

27 ottobre 2011 Commenti chiusi

Ho trascorso una vita nella più piena improduttività ed inutilità… parlo di considerazioni inutili, studi senza scopo, domande senza risposta. Una giornata per me è produttiva solo quando imparo una parola nuova, come ieri; ho imparato “cerniera anuba”. Questa mattina, di contro, l’ho trascorsa passando in rassegna, in rigoroso ordine cronologico dal 1979 al 2011 tutte le versioni di One way or another dei Blondie (nonna Blondie ovvero Deborah Ann Harry che vede nel 2010 l’anno del Ridicolo e nel 2011 l’anno della tassidermizzazione definitiva). Ho solo capito che si sta trasformando nella sosia sfatta di Hillary Clinton (alla faccia di Die young stay pretty), che non ha mai saputo cantare, non ha voce, è sempre stata impacciata davanti al pubblico epperò con la vecchiaia le sono minimamente cresciute le tette, complice la gravità e il metabolismo rallentato. Ho scoperto anche la composizione del bizzarro pubblico barnum che si porta appresso: un esercito di marinaretti e milf a cui andrebbe analmente spiegato cos’è il punk rock, sempre che trovino il tempo tra una riunione di madri indignate per il sesso in tv e un incontro di catechismo per adulti. Ho pensato a delle professoresse, alternative sì ma con moderazione “ché i nostri figli ci guardano”, e ho pensato alle lavagne. Le lavagne come contenitore, come monitor guardato per ore fin dalla tenera età, riempito di testi e simboli sempre più evoluti, le lavagne doppie e pure quadruple dell’università, la lavagna come luogo di punizione, luogo di terrore, vuoto da riempire, nero catturasguardo fissato pur di evitare quello dell’insegnante, lavagna come elemento d’arredo, quadro necessario per definire una classe.
Forse il senso è l’importanza che talvolta assume lo sfondo, il pubblico che ridefinisce la situazione, quello che si scrive su una lavagna e che fa emergere nuovi contenuti… alle medie fui interrogato in matematica e anziché dimostrare il teorema richiesto disegnai un cazzo alla lavagna… tre giorni di sospensione, era l’unico dissenso che sapessi esprimere a quel tempo, quello fallico. Poi dichiarai aperto il periodo rivoluzionario: misi l’orecchino.
Altre lavagne: quelle che compaiono in tanti porni d’ambientazione scolastica. Chi cazzo le scriverà? E soprattutto: sarà corretto tutto quello che viene scritto sull’ardesia? Per fortuna, per una volta qualcuno si è degnato di darmi delle risposte esaurienti.

elogio del culo rosso

6 ottobre 2011 1 commento

Cosa lega la sculacciata al sesso? Perché lo spanking è divenuto un’articolazione della sottocultura SM?
Perché la cosiddetta disciplina vittoriana è una forma di potere?

La zoologia, in particolare la primatologia, fornisce le risposte corrette. Nei documentari si sente spesso parlare delle attitudini sessuali delle scimmie antropomorfe. Nei gruppi di primati più vicini all’uomo (quindi orangutan, gorilla, scimpanzé, bonobo) viene utilizzata l’attività sessuale per “abbassare” il livello di stress; purtroppo lo stesso non accade anche nei gruppi umani. Spesso si sente anche parlare di attitudini omosessuali tra le scimmie antropomorfe.
Vediamo di chiarire quello che nei documentari viene raccontato in modo eccessivamente sbrigativo. In tutte le specie animali viene attuata la remotivazione, tale comportamento ha lo scopo di abbassare l’aggressività di un consimile mettendo in moto atteggiamenti di diversa natura: epimeletici (di accudimento) e sessuali per la gran parte. Ogni giorno senza accorgercene mettiamo in essere attitudini remotivanti di questo tipo nei momenti di difficoltà relazionale.
Tornando alle scimmie, di fronte ad un soggetto aggressivo spesso vengono assunte caratteristiche di profferta sessuale per disincentivare l’aggressività di un dominante. Quasi sempre funziona. Ovviamente lo fanno anche i soggetti maschi, offrendo le terga, come i conspecifici di sesso femminile. E’ questo, l’atteggiamento remotivante, che spiega il “sesso ricreativo” e l’omosessualità dei primati. Ovviamente è insito in questi differenti ruoli una differenza di potere nella scala sociale del gruppo. Chi si concede, viene sottomesso sessualmente e quindi socialmente.

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il disagio della civiltà

14 luglio 2011 Commenti chiusi

Il prezzo del progresso si paga con la riduzione della felicità, dovuta all’intensificarsi del senso di colpa. Il disagio, il senso del disagio, sembrerebbe pertanto emergere nel momento in cui siamo obbligati a presenziare al ritorno del Principio di Piacere, mentre nel subconscio è in (re)azione la superegoica spinta a rimanere ancorati alla Realtà.

Ann Liv Young, performer, agisce su queste leve, stuzzicando i limiti del pudore, titillando il disagio animato segretamente dal desiderio e dal suo destino represso, il senso di colpa. L’ostentazione del nudo è una provocazione oggi quasi infantile, anzi, senza quasi. Nelle sue performance la nudità sembrerebbe più un mezzo che un fine, lo scopo è arrivare al senso di DISAGIO. Il tabù sessuale (eiaculazioni live, pissing…), è solo il mezzo più semplice, più diretto, il ventre molle della bestia colpevolizzante interiore.

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la marchetta

25 novembre 2010 2 commenti

Non conoscete il NEW GENTLEMEN’S CLUB? Cribbio, conoscetelo!

E’ una bella rivista birichina fatta nel Belpaese, arrivata al suo secondo numero e ora distribuita da les presses du reel

La rivista sarà presentata stasera al Club Fuego di Milano

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porn rock

27 settembre 2010 Commenti chiusi

tra i nuovi progetti di Erika Lust segnalo Barcelona Sex Project

–> video scaricabili

–> Silvia Rubi

differenza e ripetizione

25 agosto 2010 3 commenti

tutte le identità non sono che simulate, prodotte come un effetto ottico, attraverso un gioco più profondo che è quello della differenza e della ripetizione

Gilles Deleuze, Differenza e ripetizione