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elogio del culo rosso

6 ottobre 2011

Cosa lega la sculacciata al sesso? Perché lo spanking è divenuto un’articolazione della sottocultura SM?
Perché la cosiddetta disciplina vittoriana è una forma di potere?

La zoologia, in particolare la primatologia, fornisce le risposte corrette. Nei documentari si sente spesso parlare delle attitudini sessuali delle scimmie antropomorfe. Nei gruppi di primati più vicini all’uomo (quindi orangutan, gorilla, scimpanzé, bonobo) viene utilizzata l’attività sessuale per “abbassare” il livello di stress; purtroppo lo stesso non accade anche nei gruppi umani. Spesso si sente anche parlare di attitudini omosessuali tra le scimmie antropomorfe.
Vediamo di chiarire quello che nei documentari viene raccontato in modo eccessivamente sbrigativo. In tutte le specie animali viene attuata la remotivazione, tale comportamento ha lo scopo di abbassare l’aggressività di un consimile mettendo in moto atteggiamenti di diversa natura: epimeletici (di accudimento) e sessuali per la gran parte. Ogni giorno senza accorgercene mettiamo in essere attitudini remotivanti di questo tipo nei momenti di difficoltà relazionale.
Tornando alle scimmie, di fronte ad un soggetto aggressivo spesso vengono assunte caratteristiche di profferta sessuale per disincentivare l’aggressività di un dominante. Quasi sempre funziona. Ovviamente lo fanno anche i soggetti maschi, offrendo le terga, come i conspecifici di sesso femminile. E’ questo, l’atteggiamento remotivante, che spiega il “sesso ricreativo” e l’omosessualità dei primati. Ovviamente è insito in questi differenti ruoli una differenza di potere nella scala sociale del gruppo. Chi si concede, viene sottomesso sessualmente e quindi socialmente.

Fino a pochi anni fa nelle scuole private del Regno Unito si usava sculacciare gli alunni. Analizzando il quadretto punitivo ci sono evidenze sessuali di non poco conto: il punito viene posto di schiena, sovente piegato, le sculacciate (o frustate o simili) sostituiscono le spinte pelviche del dominante. Addirittura spesso si scoprivano le natiche per evidenziarne il rossore, il che non sembra relazionarsi al controllo del dolore quanto all’eccetazione fornita dal rossore stesso, a ricordare la vampata di analogo colore cui è soggetta la femmina di primate in pieno eccitamento sessuale. Le vittime della disciplina vittoriana in questa forma erano soprattutto i maschi, visto che mettere una femmina nella medesima situazione sarebbe stato esplicitamente sessuale facendo saltare il castello simbolico.
E’ naturale quindi che lo spanking in ambito SM sia invece rivolto soprattutto alle natiche femminili riproducendo in toto la dinamica di remotivazione/eccitamento nonché il siparietto maestro-alunna/papà-figlia che fin dall’infanzia titilla i desideri proprio perché cela risvolti sessuali.

Scrivendo queste ultime righe mi è tornato alla mente quando mio nonno mi puniva frustandomi le cosce con i rami ben curati del salice piangente. Mi vergava le chiappe fino a creare sottili vescicole di un rosso intenso. Ed è interessante notare che si usa il verbo vergare, laddove verga è sinonimo colloquiale di pene.

–> un link a caso

  1. 27 giugno 2012 a 0:34 | #1

    …pure le natiche maschili 😉

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