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Archivio per gennaio 2008

sex & fury

18 gennaio 2008 3 commenti

Della serie "consigli per il fine settimana": SEX & FURY di Norifumi Suzuki, 1973.
Sicuramente conosciuto da Tarantino, è un capolavoro del pinku eiga, violenza e sexploitation giappa.

http://www.youtube.com/watch?v=0og07MgA-sQ
 
thx otomano 

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Piacere Dolore Potere – reprise

17 gennaio 2008 27 commenti

Ricordo un’introvabile intervista fatta a Edoardo Sanguineti in cui gli veniva chiesta un’opinione rispetto alla pornografia. Rispose qualcosa come “sì, la pornografia e il femminismo, due grandi conquiste… ma alla fine bisogna sempre ragionare in termini di lotta di classe”.
Partiamo da qui e da un capitolo (il XX, “Un affare di ricchi?”) fin troppo sbrigativo, del libro di Traimond. Si parla in esso di uno studio del 1995 condotto dal sociologo Thomas Weinberg e intitolato “Studies in Dominance & Submission” in cui di tenta di affrontare un’analisi sulla classe di provenienza dei sadomasochisti praticanti. Come giustamente nota Traimond, la cosa è piuttosto difficile da rilevare vista la riservatezza di chi usa la frusta e di chi si fa frustare, essendo una situazione ancora underground. D’accordo con Weinberg, comunque, dedicarsi all’SM richiede sicuramente tempo e si sa cosa significhi questo in una “società amministrata” come la nostra. Credendo ci fosse del vero ho condotto una mia a-scientifica indagine all’interno di una comunità SM online.

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animali da compagnia

16 gennaio 2008 1 commento

Esistono due generi d’amore: quello di una madre per il figlio e quello di un Padrone per il suo animale“.
L’enunciato-manifesto è il sunto del film The Pet. Si può scaricare con un po’ di pazienza da rete peer to peer. Narra dell’incontro tra un ricco buzzurro del Liechtenstein e una giovane fioraia remissiva. Lui ha perso l’amato cane, lei l’amato gatto. Lui è di indole autoritaria, lei tende alla sottomissione. Lui le fa la sfacciatissima proposta di prendere il posto del suo cane, lei accetta per prova e poi, anche per denaro, protrarrà l’esperienza canina. Il film non è porno, sebbene girato con la povertà (recitativa) di un porno. Nulla ruota attorno al sesso. Piuttosto attorno ai ruoli, alla teatralità. Simmetricamente accettati. L’idea, diciamo, è buona e interessante, poi purtroppo scade nel pretenzioso e mal architettato, quando, per sottolineare l’innocenza di un contratto reciprocamente accettato e condiviso si mette in gioco il lato oscuro, e quindi opposto, di quel mondo: il commercio e la schiavizzazione di uomini e donne per scopi sessuali. Lo scopo era contrapporre consensualità e coercizione. Tematica pretenziosa quindi. Forse si doveva rimanere nel magico mondo del gioco di ruolo in cui una persona accetta di essere trattata ed amata come un animale da compagnia e mostrare che “altre relazioni interpersonali sono possibili”…

–> belle illustrazioni a tema

–> pet girls, immagini fetish patinate

–> blog di ms.pet

–> pony girls club

–> links vari

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mostruose poppe

14 gennaio 2008 Commenti chiusi

"Nulla mai mi fece più schifo di mostruose poppe, che non saprei a che cosa paragonare per consentire al lettore di formarsi un’idea della loro mole, forma, colore. Sporgevano sei piedi, e la loro circonferenza misurava almeno sedici. Un capezzolo era press’a poco la metà della mia testa, e capezzoli e mammelle erano screziati di tante macchie, pustole e lentiggini, che nulla poteva vedersi di più nauseabondo (…). Questo mi fece pensare alle belle carnagioni delle nostre signore inglesi, le quali ci sembrano così formose solo perché hanno la stessa nostra dimensione, e i difetti della loro pelle non si possono vedere se non con una lente d’ingrandimento;  la quale, poi, infatti, ci rivela che l’epidermide più liscia e più candida è, in realtà, scabra, ruvida e di brutto colore."

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, 1726 

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dirty lovers

11 gennaio 2008 Commenti chiusi

Sicuramente i giovanissimi ignorano la portata rivoluzionaria che rappresentò la Polaroid nella produzione di porno amatoriale. Le foto si autosviluppavano senza l’intermedizione pruriginosa dello stampatore di fiducia che ne avrebbe certamente fatto una copia per le serate solitarie.
Le riviste dedicate agli annunci pullulavano di polaroid casalinghe che testimoniavano la fisicità dell’inserzionista. Era un altro mondo, fatto di bricoleurs e colori pastello sbiaditi, oggigiorno riportati in auge da macchinette di tendenza come la lomo o la holga. I giovani degli anni ’70-’80 rimangono ancora estasiati da quelle vecchie brutte foto.

Segnalo con piacere dirty.lovers.org(asm) che, tra le varie, raccoglie anche una simpatica sezione "The very anal years 1992-1998" e l’intramontabile dirty found.

l’origine del mondo

7 gennaio 2008 4 commenti

"Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele" Isaia 7,14
Nella traduzione greca della Bibbia, la versione dei Settanta, il termine ebraico almah (che significa "giovane donna") fu tradotto con il greco παρθενος (parthenos) ovvero "vergine"; in ebraico però vergine si direbbe bethulah… e tradurre è sempre tradire.
Sembrerebbe dunque difficile nascere da donna vergine, anche secondo la Bibbia, almeno nella sua stesura originale. Ma divinizzare Maria (giovane donna, probabilmente vittima di violenze, sicuramente di gravidanza indesiderata) era un modo come un altro per incorporare nel cristianesimo divinità femminili che altrimenti sarebbero rimaste in mano ai pagani.
Fedeli a Guenòn, da ovest ad est il bagaglio simbolico-tradizionale rimane pressoché immutato e la vagina resta sempre fonte di vita(lità), uno squarcio di vita sul mondo.

Per approfondire

       

thx a PonyXpress