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interracial french kiss

15 Luglio 2011

“Peschiamo con la lenza nel ruscello. Labbro-leporino arriva di corsa. Non ci vede. Si corica nell’erba, alza la sottana. Non ha mutande. Vediamo le sue natiche nude e i peli tra le gambe. Noi non abbiamo ancora i peli tra le gambe. Labbro-leporino ne ha, ma molto pochi.
Labbro-leporino fischia. Arriva un cane. E’ il nostro cane. Lo prende tra le braccia, si rotola con lui nell’erba. Il cane abbaia, si divincola, si scuote e parte di corsa. Labbro-leporino lo chiama con voce dolce accarezzandosi il sesso con le dita.
Il cane torna, annusa più volte il sesso di Labbro-leporino e si mette a leccarlo.
Labbro-leporino allarga le gambe, spinge la testa del cane sul ventre con entrambe le mani. Respira molto forte e si contorce.
Il sesso del cane diventa visibile, è sempre più lungo, è sottile e rosso. Il cane solleva la testa, cerca di arrampicarsi su Labbro-leporino, con gli arti posteriori che tremano. Cerca, si avvicina sempre di più; si mette fra le gambe di Labbro-leporino, s’incolla alle sue natiche. Si muove molto rapidamente, avanti e indietro. Labbro-leporino grida e, dopo un momento, cade sul ventre.
Il cane si allontana lentamente.
Labbro-leporino resta coricata per un po’, poi si alza, ci vede, arrossisce. Grida:
– Piccoli spioni! Cos’avete visto?
Rispondiamo:
– Ti abbiamo vista giocare con il nostro cane.
Chiede:
– Sono sempre vostra amica?
– Sì, e ti permettiamo di giocare con il nostro cane quando vuoi.
E non direte a nessuno quello che avete visto?
– Non diciamo mai niente a nessuno. Puoi contare su di noi.
Si siede sull’erba e piange:
– Solo le bestie mi vogliono bene.
Domandiamo:
– E’ vero che tua madre è matta?
– No. E’ soltanto sorda e cieca.
– Cosa le è successo?
– Niente. Niente di speciale. Un giorno è diventata cieca e dopo un po’ è diventata anche sorda. Dice che per me sarà la stessa cosa. Avete visto i miei occhi? La mattina, quando mi sveglio, le mie ciglia sono incollate, i miei occhi pieni di pus.
Diciamo:
– E’ certamente una malattia che la medicina può curare.
Dice:
– Può darsi. Ma come faccio ad andare da un dottore senza soldi? A ogni modo non ci sono dottori. Sono tutti al fronte.
Domandiamo:
– E le tue orecchie? Hai male alle orecchie?
– No, con le orecchie non ho nessun problema. E credo non li abbia neanche mia madre. Fa finta di non sentire niente, le fa comodo quando le chiedo qualcosa.”
Agota Kristof, Trilogia della città di K., Einaudi, Milano, 1988, pp.32-33

Prosa veloce, martellante, perfetta, asciutta e scevra di giudizio come un AK47. Solamente una cosa non mi torna… e il rischio knotting?

Categorie:feticismi Tag:
  1. Aldo Cannavò
    7 Agosto 2011 a 0:06 | #1

    Gesù dice: Chi semina nella carne raccoglie nella carne,chi semina nello spirito raccoglie nello spirito. Accontentarsi di sguazzare nelle manie sessuali fà perdere il senso umano della vita.In questo caso bastava nascere cani o porci. Si vive solo a livello animale e si perdono le soddisfazioni dei doni meravigliosi dello spirito,che danno all’ essere umano la pienezza della vita.

  2. matteo pini
    10 Settembre 2011 a 23:14 | #2

    Aldo: ma vala a tòr in dàl cùl

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