fine

24 maggio 2012 13 commenti

Nella regione di Kamigata è diffusa una specie di cestino da pranzo intrecciato che si usa un solo giorno nelle passeggiate campestri.
Al ritorno i gitanti se ne liberano calpestandolo. La fine è importante in tutte le cose.

Hagakure, 15

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carne umana

16 marzo 2012 2 commenti


Carmelo Bene, 1 settembre 1937 – 16 marzo 2002

–> “Il genio è rigore”, Autointervista

–> il non-linguaggio di Carmelo Bene

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phone fuck

9 marzo 2012 Commenti chiusi
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these americans

1 marzo 2012 Commenti chiusi

eleganza e punti di vista

14 febbraio 2012 Commenti chiusi

“Quando gli indigeni [della Nuova Guinea] cercarono si spiegarsi perché i primi uomini bianchi che entrarono in contatto con loro portassero pantaloni e cintura, pensarono fra l’altro che quegli indumenti servissero per nascondere un pene lunghissimo arrotolato in vita.”
Jared Diamond, Il terzo scimpanzé, Bollati Boringhieri, Torino, 2006, p.289

“Un libro di Bob Connolly e di Robin Anderson, intitolato First Contact, racconta con grande vivacità il momento del contatto negli altipiani orientali, qual è ricordato dagli indigeni e dai bianchi – ormai vecchi – che al tempo dell’incontro, negli anni trenta, erano giovani o bambini.
I nativi, terrorizzati, scambiarono i bianchi per fantasmi, fino a quando non ne ebbero dissepolto ed esaminato le feci, non ebbero mandato alcune ragazzine atterrite ad avere rapporti sessuali con gli intrusi e non ebbero scoperto che i bianchi defecavano ed erano uomini come loro. Leahy scrisse nei suoi diari che gli abitanti degli altipiani puzzavano, mentre i nativi a loro volta trovavano l’odore dei bianchi strano e spaventoso. L’ossessione di Leahy per l’oro pareva bizzarra ai nativi, come a lui parve strana la loro ossessione per le conchiglie di cauri.”
Jared Diamond, Il terzo scimpanzé, Bollati Boringhieri, Torino, 2006, p.290

“Nelle grandi Antille, qualche anno dopo la scoperta dell’America, mentre gli spagnoli inviavano commissioni di inchiesta per verificare se gli indigeni avessero o meno un’anima, questi ultimi immergevano nell’acqua i prigionieri bianchi per verificare, attraverso un controllo prolungato, se i loro cadaveri fossero o meno soggetti a putrefazione. […] A parità di ignoranza il modo di procedere dei secondi si rivela indubbiamente più elegante.
Claude Lèvi-Strauss, Razza e storia cit. in Metamorfosi del mondo indio, Federico Rahola, il Manifesto, 4-febbraio-2012

“Bacio tra donne come fare pipì in strada”

13 febbraio 2012 Commenti chiusi

ovvero il senso di Giovanardi per il pissing

…beh, si trova sempre qualcun* che apprezza!

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polimastia, quando due tette non bastano

6 febbraio 2012 Commenti chiusi

Contro il Creazionismo (e la sua renaissance statunitense) non credo possa esistere argomento migliore della reversione genetica e della bellissima analisi di tutti gli organi vestigiali che Darwin conduce nel suo L’origine dell’uomo e la selezione sessuale. Anche perché spesso l’argomento incrocia le proprie trame con l’appassionante mondo freak.
Di particolare interesse per tutti gli/le amanti del seno e delle sue poliedriche modalità di manifestazione, la nota di Darwin:

“Nel mio Variation of Animals and Plants under Domestication (vol. II, p. 57), ho fatto risalire i numerosi casi di mammelle in eccedenza nelle donne, alla reversione. Giunsi a considerare questa come ipotesi probabile, in quanto la mammella aggiunta generalmente è collocata simmetricamente sul petto, e soprattutto per un caso, in cui si rinvenne una sola mammella efficiente all’inguine di una donna, sorella di una dotata di molte mammelle. Ma ora vengo a sapere (cfr. per esempio Preyer, Der Kampf um das Dasein, 1869, p. 45) che mammae erraticae si possono rinvenire in altre posizioni, come sul dorso, sotto l’ascella, e sulla coscia; in questo ultimo caso la mammella diede tanto latte da nutrire un bambino*. L’ipotesi che la mammella aggiunta derivi da una reversione è così indebolita; tuttavia mi sembra ancora probabile, in quanto spesso sul petto se ne trovano due paia disposte simmetricamente; di ciò ho ricevuto notizia io stesso in vari casi. Si sa bene che alcuni lemuri hanno normalmente due paia di mammelle sul petto. Sono stati messi in luce cinque casi sulla presenza di più di un paio di mammmelle (naturalmente rudimentali) nel maschio del genere umano. […] In uno dei casi riportati da Bartels, un uomo era dotato di cinque mammelle, con una centrale, collocata sopra l’ombelico. Meckel von Hemsbach ritiene che questo caso sia spiegato dalla mammella centrale che si rinviene in alcuni chirotteri. Nel complesso possiamo dubitare, che se mai mammelle aggiunte si fossero sviluppate su entrambi i sessi umani, i nostri progenitori non sarebbero mai stati provvisti più di un paio.”

Non so se ai tempi in cui scriveva Darwin fosse nota e dimostrata l’esistenza delle linee di latte che vanno dalle ascelle all’inguine simmetricamente, di fatto l’osservazione dei non così rari casi di polimastia, anche su persone di sesso maschile, ne confermava l’esistenza.

–> wiki accessory breast
–> articolo scientifico in pdf, fonte medscape.com
–> casi clinici
–> streghe e capezzoli sovrannumerari
–> polimastia nella storia dell’arte

* si riferisce qui al caso documentato di Therese Ventre di Marsiglia, 1827.

 

#occupymyass

24 gennaio 2012 1 commento

solo per il titolo…

velo love

19 gennaio 2012 Commenti chiusi

–> La bicicletta nella città, tra Ottocento e Novecento di Carlos Héctor Caracciolo (thx alieno)

–> Codice di condotta di una donna in bicicletta, Newark Sunday Advocate, 21 giugno 1895

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Miss Cintura di Castità si innamora a Parigi

13 gennaio 2012 Commenti chiusi


da Sweet Movie di Dusan Makavejev (1974) con finale bukkake

–> Verginità Indifesa, 1968, niente di porno. E’ un documentario su un atleta-acrobata serbo che lavorò in un film durante l’occupazione nazista con conseguenti problemi di integrazione nel periodo postbellico.

–> Misteries of the Organism, 1971, film sulla liberazione sessuale. Nato dalle letture di Wilhelm Reich e dalla teoria dell’energia orgonica. E’ diviso in una parte politica e una sexploitation. Rappresenta lo stalinismo come metafora concreta della repressione sessuale freudiana.

–> Wet Dreams, 1974,  sogno 1, sogno 5, il titolo è eloquente. Collage di stili.

–> da vedere anche Parada, 1962, corto sul backstage della parata del I Maggio yugoslavo. Il controcampo come critica al potere.