perversi parallelismi d'oriente

L'immaginario collettivo di un popolo è il frutto della sedimentazione del folklore, dei miti, della tradizione orale, degli usi e dei costumi. In Giappone, isola la cui attività ruota storicamente sull'industria ittica, è sempre presente, massivamente, la figura di esseri marini; in proposito rimando ad un vecchio post sul sesso tentacolare.
Non stupisce quindi che gli animali presenti nelle storie tramandate entrino furtivamente nelle menti degli abitanti del sol levante fin da piccoli ed escano sotto forma di fantasie sessuali in età matura. Pesci, anguille, polipi, rane... sia nell'espressione artistica più metaforica che nell'hard core.

 
 
 

fonti:
--> The Art of Fuco Ueda
--> genki-genki 

 (Continua)


porno a 8 bit

quando i visi dei trentenni d'oggi erano coperti di brufoli e si aspettavano le dieci e mezza di sera per cambiare furtivamente canale e guardarsi Colpo Grosso, c'erano gli amati Atari, i Vic-20 e i vari Commodore... e il porno muoveva i suoi primi passi a nel mondo a 8-bit. 

Per rigustarsi il fascino indiscreto dell'hard pixelato (in tempi di alta definizione) segnalo un buon articolo che ripercorre la storia delle console e dei giochini maialini all'insegna del porno-retro-computing.

--> nerd porn

--> girls.c64

--> ascii porn 

--> pixel porn

--> i geek più sexy del 2006 


la bibbia e la Disciplina Domestica - vol.2

spankme hardD: caro Fastidio,
sono un giovane credente. E ho un problema.
Un giorno stavo cercando su google "crocifissi+pornografia" (mi vorrei infatti documentare su tutte le nefandezze che si trovano in rete per poi denunciarle sul mio blog cattolico, che adesso non cito ché poi magari lei e i suoi amici me lo riempite di porcate immorali) e sono capitato per sbaglio proprio su Fastidio.
La prima reazione è stata di disgusto. Volevo scappare via, inorridito, da così tanta lascivia promiscua. Poi, mosso dalla pietà cristiana che provo per voi pecorelle un po' smarrite cadute in tentazione sulla via che porta alla dannazione (eterna), ho pensato che bisognava fare qualcosa.
E mi son messo a leggere tutto, a guardare tutto. Ho sofferto, è vero, ma almeno un tentativo per capire e perdonare lo si doveva fare.
Alla fine, sudato e stremato da questo viaggio nelle province di Sodoma e Gomorra, sono ahimè stato assalito da dubbi, pensieri poco puri, quesiti farisei.
Per la stanza ho sentito come spandersi odore di zolfo. E Lucifero ha fatto capolino in camera mia.
L'ha fatto proprio mentre leggevo trafelato uno degli ultimi scritti eretici pubblicati: "bibbia hard core".
Le porte della perdizione si sono schiuse e io ho visto il baratro immorale lambito dalle fiamme della tentazione.
Ora, ho un problema.
E mi rivolgo purtroppo a Lei, che forse, visti gli argomenti che tratta, un po' esperto in malattie sessuali lo è.
Io ovviamente non mi posso esporre, considerata la fede da preservare e una mamma che ne morirebbe se solo giungesse alle sue orecchie qualche cosa... per non parlare del parroco!
Sono quindi costretto a confidare nel suo aiuto (del resto, è stato lei a commettere crimen sollicitationis provocandomi certe fantasie invereconde).
E le domando:
ammettendo che io abbia un assurdo desiderio di battere le natiche della mia fidanzata, questa pratica è compatibile con il mio anelito verso Dio?

lettera firmata

 

R: Carissimo lettore, non commetti certamente peccato. Battere la propria fidanzata è non solo atto dovuto, è volere del Signore. La mano che si leva sulle giovani natiche della tua futura sposa è la mano di Dio che corregge le storture di un essere tentatore. Le Sacre Scritture sono chiare a riguardo, prescrivono anzi la massima DISCIPLINA DOMESTICA. Cercherò di essere più chiaro a riguardo e mi scuso fino d'ora per la pur necessaria prolissità. Ma è a fine di redenzione.

 (Continua)


copertine d'altri tempi

segnalo questa raccolta di copertine di LP anni '60/'70

cover lover

 


bibbia hard core - vol.1

Nota: Tutte le citazioni sono prese dalla traduzione de La nuova Diodati attraverso l'ottimo portale biblegateway in cui potrete leggere i vostri passi preferiti della Bibbia anche in lingua maori o in ilonggo, se preferite.


Fin da quando, giovane balilla, sono stato obbligato all'ascolto della santa dottrina e delle messe in genere, mi stupiva l'insistenza posta sulla sola lettura dei Vangeli, un insieme di testi storicamente manipolato e selezionato ad hoc per essere il più possibile in accordo nel sostenere i dogmi della massima istituzione cristiana; mentre, in qualche modo tutto l'Antico Testamento è sempre stato messo un po' da parte dalla dottrina cattolica, soprattutto in certuni suoi passaggi. Eppure quello che accomuna i tre monoteismi è proprio quell'insieme di libri che da noi viene sempre letto in velocità e in passi ben selezionati.
L'Antico Testamento è una lettura truce, fatta di stupri, rapimenti, assassinii; gli ebrei, che più dei cristiani studiano la Bibbia, lo sanno bene. Il dio ebraico, quello dell'Antico Testamento è un dio vendicatore, ed è lo stesso dio dei Cristiani. Gesù non è da meno, secondo i Vangeli apocrifi è uno che quando gli girano ti lascia lì secco; un caratteraccio.
La Bibbia è indecente, è gore. Mi piace. Mi è quindi venuto in mente di fare un lungo, pallosissimo post, sull'aspetto porno-pipparuolo di questo bel libro pulp, tentando di cogliere il lato hard (quello che hanno in mente i preti, per capirci), il lato bavoso della volontà di sapere che riempie il confessionale di ormoni ed umori raccogliendo i brani più scabrosi e a sfondo sessuale; la parte pervertita della Bibbia è proprio quella della generazione del peccato attraverso la descrizione, l'indugio ostentato, di situazioni peccaminose.
Vista la lunghezza delle citazioni seguiranno un altro paio post; uno sul sadomasochismo e un altro sulla nascita del concetto di pornografia all'interno dell'Antico e del Nuovo Testamento.

david nicholson

 (Continua)


sadomasochismo anni '70

"I'll bet your twin sister isn't anything like you..."

 


vaticano, il prequel

Slavoj Zizek è un filosofo e psicanalista lacaniano di Lubiana. Ritrovo e pubblico con piacere questo suo articolo di due anni fa sugli abusi sessuali istituzionalizzati dalla Chiesa Romana.

 

prete libidinosoL'immunità sull'altare del peccato

da “il manifesto”, 7 settembre 2005

Sulla Chiesa cattolica in Croazia incombe uno scandalo imbarazzante: nell'orfanotrofio Alojzije Stepinac gestito dalla Caritas a Brezovica, vicino Zagabria, sono stati scoperti casi di gravi abusi sessuali. Le Organizzazioni non governative avevano cominciato a richiamare l'attenzione su di essi già nel 2002, quando al loro telefono amico giunsero telefonate disperate su pesanti e sistematici abusi verbali, fisici e sessuali su bambini. L'allora ministro del lavoro e del welfare, un membro dell'ex partito comunista che guidava la coalizione al governo, decise di bloccare gli interventi fornendo in seguito una spiegazione di deprimente sincerità: «Se avessi fatto qualcosa o avessi chiuso l'orfanotrofio, mi avrebbero crocifisso come il comunista cattivo che vuole sopprimere la Chiesa». Alla fine sono stati raccolti elementi sufficienti per l'incriminazione, la polizia ha cominciato a indagare, e sulla stampa si sono moltiplicati gli articoli. Com'era prevedibile, secondo i rappresentanti della chiesa lo scandalo sarebbe scoppiato perché i «media anticattolici» cercavano una notizia negativa da pubblicare per compensare l'informazione favorevole alla chiesa negli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II. Jelena Brajsa, la direttrice dell'orfanotrofio, per molto tempo ha continuato a sostenere che nell'orfanotrofio si erano verificate alcune «situazioni sessuali», ma che erano «normali», proprio come picchiare i «bambini indisciplinati» sarebbe «un normale elemento del processo educativo». La donna ha negato risolutamente che il suo staff avesse abusato sessualmente dei bambini. Protetta dalla Chiesa e dai responsabili della Caritas, ha assunto un atteggiamento tracotante e ha detto che «negli orfanotrofi cattolici lo stato non ha niente su cui indagare». A suo parere «le ispezioni negli orfanotrofi cattolici sono come la censura della messa da parte dei funzionari statali». (Continua)


psychopathia sexualis IV - urolagnia

molly peeingBere urina non fa certo male. Anzi, per molti è un'ottima terapia (pare anche preventiva contro il cancro) e ne consigliano il consumo quotidiano. Guardando alla composizione chimica è come bere gatorade autoprodotto. Se poi è della pipì di maometto che si tratta, allora della sua purezza e bontà è stata recentemente data garanzia dal gran muftì d'Egitto in persona. La stessa Bibbia, Libro dei Profeti 5:15, raccomanda: "Bevete l’acqua dalla vostra stessa cisterna, l’acqua che scaturisce dal vostro stesso pozzo". C'è poi tutta la dimensione ludica che non sto qui ad affrontare visto che il web ne è pieno, dalla pioggia dorata al giapponesissimo omorashi.
Tra i bei ricordi d'infanzia rimane incastonata nel diadema delle mie pervertite rimembranze la pietra miliare delle rockbitch (link al video in fondo al post) che fanno dei sani gargarismi di piscio e poi sputano l'urina sul pubblico. Non esiste miglior modo per trasmettere il proprio calore interiore alle persone che si amano.

caso 161
X., ventiquattro anni russo, impiegato, di madre nevropatica e padre psicopatico. E' intelligente, di delicato sentire, costituzione normale, aspetto gradevole e maniere cortesi; non ha sofferto malattie gravi. Afferma di essere nervoso fin dall'infanzia: come la madre, ha l'occhio nevropatico e risente, da qualche tempo, disturbi cerebroastenici. Si lamenta amaramente della perversione della propria sessualità, che lo spinge sempre alla disperazione, gli toglie ogni stima di sé e potrebbe indurlo al suicidio.
L'incubo, che pesa su di lui e lo tormenta con una certa regolarità  ogni quattro settimane, sarebbe un desiderio contro natura di farsi mingere in bocca da una donna. Interrogato sull'origine di tale perversione, comunicò i fatti seguenti, interessanti per l'importanza che hanno dal punto di vista patogenetico. Quando aveva sei anni, stando a scuola in una classe mista, gli avvenne di passare una mano sotto al podice di una bambina seduta accanto a lui: egli ne risentì una sensazione gradevolissima e ripeté all'occasione l'atto medesimo con ugual risultato. Il ricordo di situazioni gradevoli di tal genere ebbe da allora una parte preminente nelle sue fantasie. (Continua)


censura della censura

On Eye RapeTraduco la breve intervista a Takahiko Iimura, regista giapponese d'avanguardia, sulla sua personalizzazione On Eye Rape:

"Il film originale fu recuperato a Tokio da un cesto dell'immondizia. Si tratta di un film americano sull'educazione sessuale in cui viene spiegata la riproduzione sessuale di animali e piante. Io, in collaborazione con un amico artista, Natsuyuki Nakanishi, ho inserito dei buchi in quasi tutti i fotogrammi. Era per protestare contro la censura giapponese applicata alle immagini sessualmente esplicite, e in particolar modo contro la presenza dei peli pubici che i censori avrebbero coperto con segni bianchi. Ho inserito un po' di fotogrammi pornografici subliminali tratti da riviste e sparsi in diversi punti del film. Alla fine, ho inserito bruciature anche sulle immagini subliminali, di fatto 'censurando' le immagini censurate." Takahiko Iimura 

che la caccia al fotogramma inizi (nell'immagine in alto un frammento  a 3'26'')

--> wget On Eye Rape, 1962, 10', b/n 


statistiche sul consumo di porno in rete